Per iniziare questo percorso “di ramo in ramo” nel mondo degli alberi, abbiamo pensato agli alberi/monumento, in particolare a “Alberi straordinari d’Italia” edito da Bruno Mondadori, che propone un viaggio attraverso il territorio italiano con un percorso che si sviluppa dal Nord Italia al Sud e alle isole e che invita il lettore a conoscere e apprezzare la ricchezza della biodiversità, del paesaggio, del clima, della storia, della cultura e della tradizione delle popolazioni che da millenni abitano il nostro Paese, a cura dell’Associazione Patriarchi della natura in Italia. Guide, interpreti e testimoni di questi valori sono i grandi e vecchi alberi, spesso veri e propri monumenti naturali, definiti “Patriarchi vegetali” che hanno accompagnato l’evoluzione dell’ambiente nei secoli e talvolta millenni della loro vita, sovente in stretta relazione con quella dell’uomo ed al quale hanno fornito anche fondamentali risorse primarie, da quelle energetiche a quelle alimentari, come nel caso degli alberi da frutto, quali ad esempio il castagno, l’ulivo, la vite. Vengono pertanto illustrati e “raccontati” un centinaio di esemplari arborei, scelti fra quelli più rappresentativi di ciascuna delle venti regioni italiane, non necessariamente i più grandi e vecchi esistenti, ma ritenuti “straordinari” proprio in virtù della loro unicità, rarità e singolarità. Fra quelli del Trentino ci sono anche i tigli secolari del Parco della Pieve di Cavalese. Di ciascuno è indicata con precisione la collocazione, proponendo quindi una sorta di guida turistica arborea dei “monumenti della natura”. Alberi che spesso sono memoria vivente delle comunità rurali o testimonianza di eventi passati e talvolta di personaggi famosi, e che meritano di essere tutelati e protetti. Introduzione di Diana Bracco e presentazione di Andrea Gulminelli e Gabriele Piazzoli.