La biblioteca aderisce dal 2010 a Nati per leggere, il più significativo progetto italiano che si occupa dello sviluppo del bambino, con l’obiettivo di promuovere la lettura “a bassa voce”, la lettura di relazione, in famiglia, sin dalla nascita, più realisticamente per bambini di età compresa tra sei mesi e cinque/sei anni.
Il progetto si presenta all’esterno con uno slogan che ne riassume il significato “Apprendere l’amore per la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia”. Ecco perché “Nati per leggere” riguarda tutti, bibliotecari, genitori, educatori, per poter dare a ciascun bambino le medesime opportunità di conoscenza, crescita intellettuale e di scelta.
Nati per Leggere (www.natiperleggere.it ) è promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso: l’Associazione Culturale Pediatri  – ACP, l’Associazione Italiana Biblioteche  – AIB e il Centro per la Salute del Bambino onlus  – CSB.

L’IMPORTANZA DELLA LETTURA CONDIVISA
Ricerche scientifiche dimostrano come leggere, sin dall’età precoce e con continuità, contribuisca a un ottimale sviluppo cognitivo, linguistico ed emozionale del bambino. Il ruolo dei genitori è cruciale, poiché attraverso le parole dei libri e la voce della mamma o del papà la relazione si intensifica e si consolida. Genitori e figli entrano in contatto e in sintonia grazie al filo invisibile delle storie e alla magia della voce. Per leggere non sono richieste doti particolari o tecniche specifiche, basta seguire il testo e interagire con il bambino attraverso una lettura dialogica, ricca di spunti di riflessione e scambi affettivi.

NATI PER LEGGERE IN TRENTINO
Nel 2002 l’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e la partecipazione culturale ha avviato il progetto sul territorio provinciale con la collaborazione della sezione trentina della Federazione italiana medici pediatri (FIMP).
L’Ufficio coordina lo svolgimento del progetto, crea momenti di confronto, cura la formazione dei bibliotecari, dei pediatri e dei volontari, realizza e diffonde i materiali illustrativi.
Con la collaborazione di un gruppo di lavoro formato da alcune bibliotecarie, l’Ufficio realizza periodicamente bibliografie Nati per Leggere.
Le bibliografie costituiscono mostre bibliografiche itineranti nelle biblioteche del territorio, spesso corredate da letture per bambini e incontri per adulti.
Le biblioteche acquistano i libri, offrono consulenza ai genitori e agli educatori, realizzano attività collegate al progetto.

NATI PER LEGGERE A PREDAZZO
La biblioteca di Predazzo ha acquistato quasi tutti i libri selezionati per la bibliografia di NPL 2017 in Trentino. Ospita inoltre ogni 3 mesi (per il 2018-2019 i primi 15 giorni di marzo, giugno, settembre e dicembre) le singole sezioni dell’ultima bibliografia di NPL (vedi) prevedendo nello stesso periodo letture dei libri esposti ed altre iniziative per i più piccoli, anche in collaborazione con le tagesmutter.
Dall’esperienza di “Nati per leggere”, ricordiamo alcuni suggerimenti e indicazioni utili per i genitori:

  • La lettura crea un rapporto di speciale intimità tra il bambino e il genitore, e arricchisce la relazione affettiva. I libri forniscono inoltre al genitore, e ancora una volta soprattutto a quello meno “attrezzato” ed esperto, una struttura del linguaggio e un vocabolario appropriati da usare con i loro bambini.
  • Accompagnare la lettura a voce alta e guardare il libro insieme è molto importante per lo sviluppo del linguaggio del bambino.
  • Il bambino si consolida come lettore partendo dalla familiarizzazione con l’oggetto libro, dalle prime esplorazioni, dalle prime letture delle immagini dello strumento libro.
  • E’ bene lasciar scegliere al bambino il libro da leggere e il momento della lettura, e insieme far entrare i libri nella routine quotidiana, ad esempio all’ora della nanna.
  • Il momento della lettura dovrebbe essere allegro e piacevole perché il bambino lo associ ad affetto e attenzione dei genitori e cresca amando i libri.
  • E’ utile mettere in relazione i libri con le esperienze del bambino, ricordando che “a ogni libro, il suo lettore, a ogni lettore il suo libro”.
  • I genitori dovrebbero parlare delle storie lette e rapportarle alla vita del bambino.